Menu principale:
CNA
TORNEO ARBITRI PUGLIA 2010
Si conclude con un ottimo terzo posto, assolutamente insperato alla vigilia, migliore risultato di sempre, la partecipazione della selezione di arbitri del Veneto e Alto Adige al torneo di softball riservato agli ufficiali di gara di baseball e softball, tenutosi quest’anno a Foggia nel week-end del 23-24 ottobre. Un fine settimana intenso, quello trascorso dagli arbitri del Veneto e dell’Alto Adige, all’insegna del divertimento e dell’allegria, connotato tuttavia anche dal giusto agonismo, come testimoniano gli incontri estremamente combattuti che hanno visto gli arbitri nell’inedita veste di giocatori.
La selezione composta dalle due delegazioni, infatti, guidata da Egidio Gobbo nella veste di manager e da Piergiovanni Fiorio in quella di coach in seconda, ha esordito nel torneo con una convincente vittoria per 11-9 sulla selezione siculo-laziale, vittoria poi bissata nel secondo match con una memorabile prestazione contro la Toscana. Gli arbitri veneto – altoatesini, infatti, sono stati capaci di rimontare un pesantissimo parziale di 8-0, concludendo in modo trionfale con un’appassionante rimonta per 13-11: una gara quindi incerta sino all’ultimo, in cui non sono mancate anche polemiche e contestazioni all’operato degli arbitri, segno che anche gli ufficiali di gara, quando indossano i panni dei giocatori, non si comportano poi in maniera tanto diversa da questi ultimi!
La rappresentativa veneto-altoatesina ha poi pagato gli sforzi compiuti nel terzo incontro della giornata, quando è stata battuta piuttosto nettamente per 13-6 dalla formazione dell’Emilia Romagna, che ha fatto valere la maggiore esperienza. Il giorno successivo, infine, la Puglia ha stroncato ogni velleità di successo finale dei rivali, imponendosi per 14-9. Nel match decisivo sono poi stati i padroni di casa ad aggiudicarsi il torneo, sconfiggendo per 7-5 l’Emilia Romagna in una partita dai notevoli contenuti tecnici.
Ma ecco un breve profilo tragicomico degli arbitri – giocatori del Veneto – Alto Adige in ordine rigorosamente alfabetico:
ASTOLFI PAOLO. Il nostro commissario, schierato come lead off, ha svolto bene il proprio ruolo soprattutto nelle prime partite. Come esterno si è esibito in diverse pregevoli prese al volo. Poi è stato limitato da problemi alla spalla, per cui ha elaborato un’interessante tecnica di lancio dall’esterno, che prevedeva una decina di passi in avanti prima di tirare la palla da sotto come nel softball. Eroico.
BERTACCHE GIANPAOLO. Si è dimostrato pedina preziosa sul monte di lancio della selezione veneto-altotesina, anche non sempre la sua temibile palla veloce entrava nella zona dello strike. Nei momenti clou ha saputo ricoprire anche il ruolo di terza base, risolvendo diverse situazioni spinose, ed in attacco spesso ha toccato in singolo. Prezioso.
BIZZOTTO FIORENZO. Si è ben disimpegnato come pitcher nella rotazione disegnata dal manager Gobbo, ma all’occorrenza è stato schierato anche come interno facendosi trovare sempre pronto. Una sua presa al volo in corsa dietro il prima base ha suscitato una standing ovation da parte della squadra, che lo ha fatto un po’ insospettire. La sua capacità di fare l’out sfruttando anche l’addome farà sicuramente scuola. Un grande.
CAMPACI RICCARDO. Sì è rivelato battitore temibilissimo, grazie alla sua mazza mancina, collezionando moltissimi punti battuti a casa e diversi home-run, risultando uno dei trascinatori della squadra in battuta. In difesa ha stupito tutti nell’insolito ruolo – per un mancino – di ricevitore. E’ stato poi condizionato da problemi ai piedi nella seconda giornata e non ha potuto offrire il suo usuale contributo. Indemoniato.
CAMPESATO LINO. Ha guidato la squadra dal monte nei momenti topici delle partite. Si è anche autodesignato fotografo della spedizione, per cui spesso vagava per il campo in cerca delle inquadrature migliori. Indimenticabili le sue dispute politiche con Costa (chiedere al povero Caser per conferma). Sorpresa.
CASER ANDREA. Il bolzanino ci ha messo l’anima, mettendo a segno battute extrabase in momenti importanti. Fondamentale il triplo a basi piene con due out e l’eliminazione al volo su una linea nel match contro la Toscana. Ha realizzato uno dei suoi sogni proibiti, ossia quello di giocare nel ruolo di interbase, ma sui risultati preferiamo glissare (vedi taglio sull’assistenza dal lanciatore al seconda base). Presente.
COSTA MARCO. Il più giovane della spedizione ha fatto fuoco e fiamme sia in difesa (nel ruolo di catcher e di interbase) che in attacco, dove ha battuto anche diversi home run. Praticamente da solo ha contribuito a diminuire l’età media della rosa. Benché azzoppato, ha stretto i denti sino alla fine. A nulla è valso il tentativo della Toscana di mettere in dubbio il suo status di arbitro effettivo. Rivelazione.
DALLA ROSA FABRIZIO. Uomo di poche parole ma di grande sostanza, si è fatto valere in battuta. Soprannominato la “Cassazione del CNA” per un’interpretazione di un’azione di gioco veramente illuminante (Costa colpito da una linea di Farbene, da non giudicare out perché il difensore era già stato superato dalla palla). Silente.
FARBENE ROBERTO. Il temibile mancino ha messo subito in mostra le sue qualità di prima base. Peccato che un paio di notevoli prese in tuffo non si siano tradotte in out, sarebbe venuto giù lo stadio! In battuta ha rivelato doti notevoli di colpitore, piazzando in più occasioni valide importanti. Chirurgico.
FINOCCHIARO ALESSANDRO. E’ stato l’anima organizzativa della spedizione, occupandosi di tutti i dettagli, come la logistica, le divise da gioco, ecc. Indimenticabili le battute con i suoi conterranei siculi in un dialetto incomprensibile ai più. Ecco un esempio di “veneto doc” come piacerebbe ai padani! Unico neo: le chiacchierate al cellulare all’esterno destro! Capo spedizione.
FIORIO PIEGIOVANNI. Il nostro mitico designatore ha messo sì poche volte piede in campo, ma ha trovato subito la sua dimensione come pinch runner al posto di Campaci grazie alle sue qualità di velocista. Disciplinato, ha sempre evitato di guadagnare una base più del dovuto. Leprotto.
GOBBO EGIDIO. Soprannominato “Joe Torre” per il ruolo di manager della squadra da lui assunto, scompariva regolarmente prima delle partite per elaborare complicatissimi schemi di gioco che i suoi giocatori invariabilmente non mettevano in pratica. Quando ha scoperto che nel softball esiste il giocatore di rimpiazzo, gli si è aperto – ahinoi – un nuovo mondo: le varianti di line-up sono diventate praticamente infinite. Innovative le sue scelte di schierare in campo giocatori mancini come catcher ed in terza base. Mitico.
RIZZO CLAUDIO. Ha spesso ricoperto il ruolo di coach di terza, cercando di guidare la corsa sulle basi dei “piè veloce” giocatori veneto-altoatesini. Quando la squadra era rimaneggiata, ha sfruttato le sue doti di allungo per giocare in prima base, mettendo a segno anche un bel doppio gioco in collaborazione con Caser grazie o nonostante il corso accelerato di Costa. Apprendista.
TARASCHIEVIC CLAUDIO. Vedendolo giocare, ci è parso naturale chiedergli: ma perché fa l’arbitro nonché l’allenatore e presidente del Dolomiti SC Bolzano anziché il giocatore? Il popolare “Caio” si è rivelato un fuoricampista di eccelse qualità, capace di piazzare un paio di home-run a partita. Bomber.